La penetrazione attraverso la struttura della pelle - Mavi 2015

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La penetrazione attraverso la struttura della pelle

Area Salute > Dermatologia

E’ importante che i cosmetici vengano formulati in modo tale da permettere ai principi attivi stessi di penetrare attraverso le strutture della pelle. La pelle è, infatti, poco permeabile sia per la presenza del film lipidico sia per la composizione spessa e cheratinizzata degli strati cutanei superficiali. Dal punto di vista chimico-fisico lo strato corneo può essere rappresentato come una struttura simile ad un tetto a più strati dove le cellule, indurite, perché riempite di cheratina, rappresentano le tegole e i lipidi intercellulari la malta che le lega. Sia i lipidi intercellulari, organizzati in strutture lamellari che la cheratina idratata all'interno dei corneociti rappresentano, infatti, gli ostacoli maggiori alla penetrazione. La barriera epidermica è, infatti, la più efficiente di tutte le barriere biologiche conosciute; e la sua "qualità" dipende direttamente dalla qualità dello strato corneo, responsabile al 90% della sua efficienza protettiva. Di conseguenza l'intero iter del continuo processo di differenziazione e cheratinizzazione dell'epidermide, ha lo scopo di ottenere un corneo a più strati e di buona qualità cioè, flessibile, resistente, ma anche capace di desquamarsi continuamente per mantenere il giusto spessore.
Lo strato corneo svolge, quindi, la sua funzione protettiv
a grazie alla propria conformazione pluristratificata di cellule morte, i corneociti, collegate e tenute unite tra loro da una malta cementante a carattere lipidico. Il primo strato di corneociti a contatto diretto con l'ambiente esterno è ricoperto, inoltre, da un sottile strato di acqua e di grassi, genericamente denominato film lipidico di superficie. Così organizzata l'epidermide è in grado di resistere a tutti gli stress che le derivano dall'ambiente: le variazioni di temperatura ed umidità, le aggressioni chimiche e meccaniche, l'esposizione alla luce, ecc.
A causa di questa conformazione lipidica e idrofoba lo strato corneo rappresenta, però, un mezzo di vita estremamente difficile per tutte le molecole attive a carattere idrofilo e polare, quali ad esempio quelle "idratanti". Qualsiasi trattamento cosmetico deve perciò mirare al mantenimento ed al consolidamento di questa indispensabile barriera, pur riuscendo a mantenere "attive" le molecole polari inserite in un ambiente cutaneo ostile. Agendo razionalmente su questi meccanismi è stato così possibile formulare le linee MAVI a permeabilità selettiva. In effetti, vi sono fattori in grado di favorire la penetrazione quali il rapporto esistente tra lipofilia e idrofilia della crema veicolo, l'utilizzazione di speciali biovettori con caratteristiche idrofile/lipofile bilanciate, o la presenza di particolari principi attivi quali, ad esempio gli acidi linoleico e gamma-linolenico che, utilizzati nei veicoli Mavi, si sono dimostrati molto efficaci nel promuovere l'assorbimento transepidermico.


 
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