La barriera cutanea - Mavi 2015

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La barriera cutanea

Area Salute > Dermatologia

Secondo studi recenti è stato ormai dimostrato che lo strato corneo costituisce una solida barriera resistente alla penetrazione dall'esterno di qualsiasi corpo chimico.
E’ caratterizzata da un'insieme di cellule piatte, i corneociti, immersi in una malta lipidica formata da foglietti lipidici bimolecolari (cerammidi, trigliceridi, acidi grassi liberi, colesterolo, ecc.), che trattengono tra le loro maglie una piccola quantità di acqua legata ai NMF in generale ed al PCA sodico in particolare.
Questi foglietti lipidici nascono dai corpi lamellari di Odland a livello dello strato spinoso. Durante il passaggio delle cellule dallo spinoso a quelle del granuloso prima e agli organi intracellulari del corneo dopo, i grassi, impacchettati nei foglietti, vengono trasformati mediante appositi sistemi enzimatici, da lipidi essenzialmente polari (idrofili) ricchi di fosfolipidi, a lipidi fondamentalmente apolari (idrofobi) ricchi di cerammidi.
A livello dei corneociti si verificano fenomeni analoghi. Le cellule si arricchiscono di proteine fibrose, (cheratine) e di proteine basiche ricche di cistidina e di glicina (filaggrina).
Sono presenti, infine, particolari molecole glicoproteiche che svolgono un ruolo di comunicazione tra l'ambiente extra ed intracellulare. Queste molecole chiamate "molecole di adesione" mantengono l'integrità funzionale e strutturale del tessuto.


 
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