Acne - Mavi 2015

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Acne

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L'acne è un'affezione molto diffusa dai 12 ai 22 anni e predilige le donne, con un rapporto 2: 1; si ritiene che l'80% degli adolescenti ne siano colpiti.
Nessun gruppo etnico sembra risparmiato; l'incidenza familiare è spesso evidente ed ha come carattere costituzionale l'habitus seborroico: la seborrea, infatti, può esistere senza l'acne, mentre l'acne non si presenta mai senza seborrea.
L'eccessiva produzione di sebo, la stimolazione androgenica, il blocco del condotto pilo-sebaceo da ipercheratinizzazione, la produzione di enzimi (esterasi-lipasi) da parte dei microorganismi anaerobi (corynebacterium acnes) ed aerobi (staphylococcus epidermidis, pityrosporum ovale) con conseguente idrolisi dei trigliceridi in acidi grassi liberi i quali esplicano azione irritante locale, sono la base condizionante la formazione di comedoni, papule e pustole, lesioni propriamente tipiche dell'acne volgare polimorfa.
Il trattamento locale si avvale favorevolmente dell'uso appropriato della vitamina A acida, del benzoil-perossido, degli antimicrobici (antibiotici, antisettici) e dell'acido azelaico.
La terapia generale, che ha fornito i più ampi consensi, si basa sull'impiego della tetraciclina e derivati o sull'uso dello zinco.
La tetraciclina, infatti, svolgerebbe la sua azione sul corynebacterium mediante il blocco delle lipasi, lo zinco bloccherebbe l'enzima che trasforma il testosterone a diidro-testosterone, causa scatenante della seborrea, limitando così la produzione del sebo.
I tentativi terapeutici nell'acne sono stati rivolti all'eliminazione di eventuali cause iatrogene (iodio, barbiturici, isoniazide, vitamine B6 e B12) professionali (cloro, oli minerali, catrame), da contatto (cashmere, indumenti di lana), dietetiche (carboidrati, salumi e cioccolata), cosmetiche (grassi comedogenici, oli antisolari, saponi sintetici e medicati).


 
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